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lunedì 25 febbraio 2008

Presto su celluloide


Girovagando per la rete ho scoperto che lo straordinario romanzo di Yates, Revolutionary Road, diventerà un film, o meglio, la mutazione da parole in immagini è già avvenuta, ma dovremo attendere per il natale prossimo. Ad interpretare i Wheeler ci saranno Leonardo Di Caprio e Kate Winselt, la regia è affidata a Sam Mendes (American beauty), in America sembra esserci una certa attesa dovuta anche alla riscoperta di una colonna portante della letteratura americana contemporanea come Richard Yates dimostra nel romanzo.
Altra trasposizione da carta a celluloide è invece il nostrano Come dio comanda, del patinato Niccolò Ammaniti, su cui piovono ultimamente un certo numero di critiche (ma si sa, quando uno scrittore vende più del solito i critici devono storcere il naso: gli è dovuto). Diretto dal grande Salvatores, nel parco attori spiccano due nomi, quello di Filippo Timi (sto leggendo il suo libro, E lasciamole cadere queste stelle) ed Elio Germano, due attori che fanno ben sperare per il futuro del cinema italiano. Sul libro, che ha vinto il Premio Strega 2007, posso dirvi che, rispetto a Ti prendo e ti porta via e Io non ho paura, c’è qualcosa in meno, cosa non saprei dirvelo, per ora.
Infine, per quanto riguarda le mie storie, posso annunciarvi che ieri ho terminato il primo racconto di una raccolta che vorrei proporvi sul blog, tempo permettendo, dal titolo 9 modi per dire amore. Tranquilli, non c’è alcuna influenza mocciana. Vi farò sapere.