venerdì 7 dicembre 2007

Leggere rende liberi, dicono


Sto leggendo e scrivendo tanto di questi tempi, ho il comodino che tracima libri. Non è un vanto, anzi, è un problema. Ogni santa mattina suona la sveglia e, cercandola nel buio, puntualmente butto giù le instabili torri di libri. Ciò comporta il risveglio più o meno brusco della mia gatta (Neve), che comincia a passeggiarmi sulla schiena (pesa quasi otto chili, per intenderci), e poi, infine, obbliga i miei genitori a fare irruzione nella stanza sbandierando la classica frase “tanto sarà sveglio, ha suonato la sveglia”. No, dormo.

La morale di questa piccola e striminzita storiella? Leggere fa male, quindi non leggete. E non date retta a manifestazioni di questo genere, sono baggianate, kermesse per topi di biblioteca, un po’ calvi e magari, qualcuno di questi, affetti da alitosi acuta. Leggere è una grande perdita di tempo, obbliga a star fermo per chissà quanto tempo seguendo storie riassunte in frasi, ellissi narrative, chiose drammatiche e varie forme retoriche spruzzate qua e là. Richiede al lettore di crearsi nella mente mondi fantastici, volti immaginari e situazioni che, dall’astrattezza delle parole, si tramutano in immagini concrete. Tutta ‘sta roba dentro il cervello, tutta insieme, pensate che caos.

Leggere rende più liberi, è lo slogan della manifestazione. Forse sarà vero, sta di fatto che io la mattina mi sveglio sempre per colpa dei libri.

6 commenti:

Naima ha detto...

anche io ho il comodino che è una pila di libri e intorno al letto c'è un tappeto di libri, miei e delle mie bambine.. è un mondo di meravigliosa libertà, ti prendi il tuo tempo e te lo immagini come vuoi (quello che non trovo nei film - che hanno un tempo e delle immagini preconfezionate - senza nulla togliere al cinema!) ..la pedagogista dell'asilo ci ha detto: non smettete mai di leggere delle storie per non togliere loro un pezzo di fantasia! ... baci naima

Chiara ha detto...

bè, il tuo risveglio è simile al mio...solo che io faccio cadere anche candele, penne a stilo e moleskine ;)

Andrea Patassa ha detto...

@naima:sono d'accordissimo con te, la libertà di immaginare è la sensazione più bella che i libri possano regalare. La pila di libri è troppo bella.
@chiara:penne e moleskine? Per caso fai come Fellini, che appena si risvegliava da un sogno annotava tutto nei minimi particolari? :)

Martina ha detto...

Il mio risveglio invece è diverso, non tiro giù i libri dal comodino(anche se ce ne sono!) ma ho delle occhiaie assurde, spesso perchè la sera prima non sono riuscita a smettere di leggere il mio libro anche se ho veramente sonno....preferirei essere più riposata senza occhiaie eppure continuo a farlo...il piacere supera la stanchezza!!!!
Patassa sei tr forte!!! Hai pienamente ragione, leggere rende liberi!

Andrea Patassa ha detto...

Martina, fidati, le occhiaie non si notano.
;)

Chiara ha detto...

;) no ma scrivo parecchio (a volte) prima di dormire...